Che cos’è l’accessibilità e come si rendono le app accessibili a tutti?

L’accessibilità, talvolta abbreviata in a11y, è una componente essenziale dello sviluppo tecnologico moderno che fa sì che prodotti e servizi possano essere usati da tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive. Si tratta di creare soluzioni inclusive che eliminino le barriere e garantiscano alle persone con disabilità pari accesso a informazioni e funzionalità. L’accessibilità non è solo un obbligo etico, ma anche una necessità legale e commerciale che può migliorare l’esperienza di tutti gli utenti.

Applicare i principi di accessibilità nella progettazione e nello sviluppo aiuta a rendere le soluzioni tecnologiche facili da usare ed efficaci per un pubblico ampio. Ciò comprende tutto, dal supporto ai lettori di schermo e alle funzioni di sintesi vocale al contrasto cromatico e a opzioni di navigazione adatte a esigenze diverse.

L’accessibilità è una componente essenziale dello sviluppo tecnologico moderno che fa sì che prodotti e servizi siano utilizzabili da tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive. Si tratta di progettare app e piattaforme web intuitive e inclusive, che supportino funzioni come lettori di schermo, navigazione da tastiera e dimensioni dei caratteri regolabili. Dare priorità all’accessibilità aiuta a creare un mondo digitale più equo, in cui tutti gli utenti possano interagire con la tecnologia in modo significativo. Non è solo un obbligo etico, ma anche un vantaggio strategico, perché amplia la base di utenti e migliora l’esperienza complessiva.

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L’accessibilità è una disciplina essenziale dello sviluppo tecnologico che mira a rendere software e hardware accessibili a tutti gli utenti, comprese le persone con diverse forme di disabilità. L’obiettivo è che tutti possano interagire con le soluzioni tecnologiche e trarne beneficio senza barriere, un aspetto decisivo per inclusione e uguaglianza nella società digitale.

Dal punto di vista tecnico, l’accessibilità comporta l’applicazione di standard e linee guida come le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), che fanno sì che i contenuti web siano strutturati in modo percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto per le persone con problemi di vista, udito, motricità o capacità cognitive. In pratica ciò può includere il supporto a lettori di schermo e navigazione da tastiera, alternative testuali per immagini e audio, e dimensioni dei caratteri e contrasto regolabili.

L’accessibilità può essere suddivisa in tre aree principali, ciascuna a supporto di aspetti diversi dell’interazione:

  1. Accessibilità percettiva: quest’area mira a rendere i contenuti visibili e udibili per gli utenti con disabilità sensoriali. Può includere descrizioni testuali delle immagini, sottotitoli per video e audio e l’uso di colori e contrasti facili da distinguere per chi ha un deficit della visione dei colori, senza affidare l’informazione al solo colore.

  2. Accessibilità operativa: l’obiettivo è che gli utenti possano navigare e interagire con la tecnologia usando metodi di input diversi. Può includere navigazione da tastiera, comandi vocali e dispositivi di input alternativi per le persone con disabilità motorie.

  3. Accessibilità cognitiva: questo aspetto mira a rendere i contenuti comprensibili e facili da usare per le persone con difficoltà cognitive o di apprendimento. Può comportare l’uso di un linguaggio chiaro, una struttura logica delle informazioni e supporti visivi che facilitino la comprensione.

Le WCAG comprendono anche un quarto principio, la robustezza, secondo cui i contenuti devono funzionare in modo affidabile con browser e tecnologie assistive diversi. Uno dei maggiori punti di forza dell’accessibilità è la capacità di migliorare l’esperienza di tutti, non solo delle persone con disabilità. Applicando i principi di accessibilità si possono creare prodotti più intuitivi e facili da usare, più semplici da navigare e da capire per tutti gli utenti. Ciò può anche portare a un maggiore coinvolgimento e a una maggiore soddisfazione degli utenti.

L’accessibilità è anche un fattore importante per il rispetto di leggi e standard. Molti paesi hanno adottato leggi che impongono che prodotti e servizi digitali siano accessibili alle persone con disabilità. Rispettare queste norme permette non solo di evitare problemi legali, ma anche di aprirsi a un mercato di utenti più ampio.

Nella pratica, l’accessibilità ha cambiato il modo in cui la tecnologia viene progettata e sviluppata. Ha contribuito a innovazioni come i lettori di schermo e il controllo vocale, che aiutano le persone con problemi di vista, e sistemi avanzati di sintesi vocale che permettono a chi ha difficoltà di lettura di accedere alle informazioni. L’accessibilità ha anche favorito lo sviluppo della progettazione universale, in cui i prodotti sono pensati per essere utilizzabili dal maggior numero possibile di persone senza bisogno di adattamenti.

In sintesi, l’accessibilità è una disciplina che unisce competenze tecniche, design centrato sull’utente e responsabilità etica per creare soluzioni tecnologiche inclusive. L’attenzione all’eliminazione delle barriere e alla promozione dell’uguaglianza la rende una parte essenziale del mondo digitale moderno, in cui tutti dovrebbero poter partecipare al progresso tecnologico e trarne beneficio.

Frequently asked questions about Accessibilità

Come si rende un’app accessibile agli utenti con disabilità visive?

Per rendere un’app accessibile agli utenti con disabilità visive è importante che possano navigare e interagire con l’app senza supporto visivo. Lo si ottiene rendendo l’app compatibile con i lettori di schermo del sistema operativo, come VoiceOver su iOS e TalkBack su Android, che leggono il testo ad alta voce. L’app deve fornire etichette e descrizioni significative per pulsanti, immagini e altri elementi visivi, oltre a un ordine di lettura logico, così che il lettore di schermo possa descriverli correttamente.

Inoltre l’app dovrebbe supportare gli strumenti di ingrandimento, le impostazioni di dimensione del testo del sistema, come il testo dinamico su iOS, e le modalità ad alto contrasto, che aiutano gli utenti ipovedenti ingrandendo testo e immagini e migliorando il contrasto tra testo e sfondo. In questo modo i contenuti sono più facili da vedere e da capire per utenti con diversi gradi di disabilità visiva.

Rispetto alle app che non tengono conto dell’accessibilità, un’app con queste funzioni offre un’esperienza molto più inclusiva, perché risponde attivamente alle esigenze degli utenti con disabilità visive e favorisce così la parità di accesso alla tecnologia.

Quali strumenti e tecnologie possono migliorare l’accessibilità delle app web?

Per migliorare l’accessibilità delle app web il primo passo è usare elementi HTML semantici, come veri pulsanti, intestazioni ed etichette dei moduli, che le tecnologie assistive comprendono automaticamente. Dove non bastano, si può usare ARIA (Accessible Rich Internet Applications). Gli attributi ARIA possono essere aggiunti agli elementi HTML per dare ai lettori di schermo informazioni semantiche aggiuntive, permettendo agli utenti con disabilità visive di navigare e interagire con le app web in modo più efficace. Un uso scorretto di ARIA può però peggiorare l’accessibilità.

Inoltre strumenti come Lighthouse, uno strumento automatico open source di Google, e axe possono servire a valutare e migliorare l’accessibilità delle app web. Lighthouse genera report e raccomandazioni utili per individuare e correggere i problemi di accessibilità, aiutando le app web a rispettare gli standard WCAG (Web Content Accessibility Guidelines).

Gli strumenti automatici sono più rapidi dei test manuali, ma rilevano solo una parte dei problemi; aspetti come la significatività del testo alternativo o la sensatezza di un flusso con un lettore di schermo richiedono test manuali. Combinare strumenti e test manuali dà quindi il risultato più affidabile, migliorando l’esperienza utente e favorendo il rispetto dei requisiti di legge e delle best practice di settore in materia di accessibilità.

Come si testa un’app per verificare che rispetti gli standard WCAG?

Per verificare che un’app rispetti gli standard WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) è importante svolgere una serie di test incentrati sull’accessibilità e sull’esperienza delle persone con diverse disabilità. Questi test andrebbero eseguiti regolarmente durante tutto lo sviluppo, per individuare e correggere presto i potenziali problemi di accessibilità.

Un metodo efficace per verificare la conformità alle WCAG è usare strumenti automatici che analizzano il codice dell’app alla ricerca di errori di accessibilità comuni. Questi strumenti individuano rapidamente problemi come testo alternativo mancante per le immagini, contrasto cromatico insufficiente e navigazione da tastiera assente. I test automatici sono però solo una parte della soluzione, perché non rilevano tutti i tipi di problemi di accessibilità.

Inoltre è fondamentale svolgere test manuali, anche con utenti reali con disabilità, per ottenere un riscontro diretto su accessibilità e usabilità dell’app. Possono includere test con lettori di schermo, strumenti di ingrandimento e altri ausili usati dalle persone con disabilità visive. Osservare come questi utenti interagiscono con l’app permette di individuare le aree da migliorare.

Rispetto ai metodi di test tradizionali, spesso incentrati su funzionalità e prestazioni, i test WCAG richiedono un approccio più olistico che tenga conto di esigenze e preferenze diverse. Integrare i test di accessibilità nel processo di sviluppo aiuta a far sì che l’app non solo rispetti gli standard WCAG, ma offra anche un’esperienza inclusiva e soddisfacente a tutti gli utenti.

Quali principi di design vanno seguiti per creare un’esperienza utente inclusiva?

Per creare un’esperienza utente inclusiva è fondamentale seguire principi di design che garantiscano accessibilità e usabilità a tutti gli utenti, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive. Ciò significa progettare puntando all’accesso universale, in cui tutti gli elementi di una piattaforma sono facili da raggiungere e da capire per utenti con esigenze diverse.

Inoltre il design dovrebbe essere flessibile e adattabile, così da rispondere a preferenze ed esigenze individuali. Lo si ottiene supportando diversi metodi di interazione, come controllo vocale, scorciatoie da tastiera e lettori di schermo, così che gli utenti possano navigare e interagire con i contenuti nel modo a loro più adatto.

Rispetto ai metodi di design tradizionali, spesso pensati per un utente medio, il design inclusivo è molto più efficace nel creare un’esperienza positiva per un pubblico più ampio. Integrare l’accessibilità fin dall’inizio della progettazione aiuta a far sì che tutti gli utenti, qualunque siano le loro capacità, possano beneficiare della tecnologia e sentirsi valorizzati e inclusi nel mondo digitale.

Come si integrano le funzioni di accessibilità senza compromettere le prestazioni dell’app?

Integrare funzioni di accessibilità in un’app raramente incide in modo percepibile sulle prestazioni. Gran parte del lavoro consiste nel fornire etichette corrette, una struttura semantica, un contrasto sufficiente e il supporto alle impostazioni di dimensione del testo del sistema, che costano poco o nulla in termini di risorse.

I lettori di schermo e la sintesi vocale sono forniti dal sistema operativo e sono attivi solo quando l’utente li ha accesi. Il compito dell’app è esporre le informazioni giuste a questi servizi, per esempio usando i componenti standard, che includono già il supporto all’accessibilità, invece di costruire tutto da zero.

Ottimizzazione delle prestazioni e accessibilità di solito si sostengono a vicenda, perché un’app veloce e stabile è più facile da usare per tutti. Tecniche come il lazy loading vanno però implementate in modo che i contenuti caricati in seguito vengano comunque annunciati ai lettori di schermo e siano raggiungibili da tastiera. Così l’app resta reattiva e veloce e risponde alle esigenze di tutti gli utenti.

Quali requisiti di legge valgono in materia di accessibilità?

In materia di accessibilità ci sono diversi requisiti di legge che aziende e sviluppatori devono conoscere per garantire che prodotti e servizi siano accessibili a tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità. Il riferimento principale sono le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), sviluppate dal W3C (World Wide Web Consortium), che offrono una serie di raccomandazioni per rendere i contenuti web più accessibili. La versione attuale è WCAG 2.2, pubblicata nel 2023.

Le WCAG prevedono tre livelli di conformità, A, AA e AAA, e di solito la legislazione fa riferimento al livello AA. Nell’UE la direttiva sull’accessibilità del web impone ai siti e alle app del settore pubblico di rispettare lo standard europeo EN 301 549, basato sulle WCAG di livello AA, e dal 28 giugno 2025 l’Atto europeo sull’accessibilità (European Accessibility Act) riguarda anche molti servizi privati, come e-commerce, servizi bancari ed e-book. Negli Stati Uniti l’ADA (Americans with Disabilities Act) viene applicato ai servizi digitali e dal 2024 una norma impone ai siti e alle app delle amministrazioni statali e locali di rispettare le WCAG 2.1 AA. Le linee guida coprono un’ampia gamma di aspetti, tra cui alternative testuali per i contenuti non testuali, navigazione accessibile e uso di colori facili da distinguere per le persone con disabilità visive.

Inoltre è importante conoscere le leggi nazionali che possono incidere sui requisiti di accessibilità. In Italia il riferimento è la Legge Stanca (L. 4/2004), aggiornata dal D.Lgs. 82/2022 che recepisce l’Atto europeo sull’accessibilità ed estende gli obblighi a molti operatori privati, mentre l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) emana le Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici e vigila sul loro rispetto. Rispettando queste linee guida e leggi, le aziende possono non solo evitare problemi legali, ma anche migliorare l’esperienza di tutti i loro clienti, con una maggiore soddisfazione e fedeltà.

Accessibilità for dummies

L’accessibilità serve a rendere la tecnologia più facile da usare per tutte le persone, qualunque siano le loro capacità o i loro limiti. Pensa a una rampa costruita accanto a una scala, così che anche chi è in sedia a rotelle possa entrare in un edificio. Allo stesso modo, l’accessibilità nella tecnologia fa sì che tutti possano usare un’app o un sito web, anche chi vede, sente o si muove con difficoltà. Può trattarsi di funzioni come la sintesi vocale, che legge ad alta voce il testo sullo schermo, o della possibilità di navigare con la tastiera invece che con il mouse. L’obiettivo è una tecnologia inclusiva e accessibile a tutti, in cui nessuno resti escluso.

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